trip #15: Hong Kong

Ero a Sydney già da 2 settimane. Le mie giornate passavano tra un pò di mare, tentativi di vender la macchina, dormite, un solo pasto al giorno, che era quasi sempre una cena e quasi sempre al ristorante, e finivano quasi sempre al solito posto con amici e solite bevute, rientrando pur sempre dopo le 2, se c’erano giorni off dei miei amici anche verso le 4 o 5. Maledetto Tokio Hotel a Darling Harbour e alla tessera “Prendi 2 Paghi 1” che mi son fatto fare dalla barman. Dopotutto, io che (non) lavoravo a Darling Harbour potevo averla ed è stata una sfortuna averla persa la sera prima. Mannaggia. C’è da dire che eravamo davvero abituali. Ormai i buttafuori ci salutavano e conoscevamo quasi ogni barman.
Un giorno prendo le chiavi della macchina e decido di venderla al primo sfasciacarrozze che incontro. Ci ho guadagnato 100$ ma ne ho persi oltre 1500$ per il costo totale della mia macchinina. Papà non ti ha abbandonato cucciola e ti ama. Insegna alle altre macchine in paradiso come si accellera appena scatta il verde. Ma torniamo a noi. Di punto in bianco cerco un volo per Hong Kong e sempre di punto in bianco lo prenoto. Allo stesso modo trovo un hotel a 4 stelle. Sono in vacanza (ancora!!) non badiamo a spese. In aeroporto al check dei bagagli mi fermano e mi fanno un controllo nucleare. Fermavano gente a caso, gli facevano legger un foglio di carta, dove ti informavano che era un controllo anti-nucleare. Come se nel mio portatile usassi comode batterie all’uranio impoverito. Per fortuna le avevo lasciate in stanza a Sydney a ricaricare. Continue reading

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trip #10: Barossa Valley

Mai sentita? La zona enologica d’eccellenza del South Australia e oserei dire tra le prime in Australia. Ancora nulla? Allora non siete mai stati in Australia o non vi piace il vino. In tal caso, in alto a destra ci dovrebbe esser una X bianca su sfondo rosso (se utenti di Windows) oppure è in alto a sinistra (se invece usate Apple). Se invece non usate uno di questi 2 sistemi operativi chiudete comunque la pagina!!
Se state leggendo queste parole vuol dire che apprezzate il vino o l’Australia, bravi. Dov’eravamo rimasti?! Ah si. Distante 50 km circa da Adelaide City è facilmente raggiungibile Continue reading

trip #9: Victor Harbor

Ehi raga, ma domani che non lavoriamo perchè non andiamo da qualche parte di bello? Dai ci sto, dove possiamo andare? Non lo so. Boh. Che ne dite di Kangaroo Island? Naaa, ci vorrebbero almeno due giorni, cazzo. E invece di Victor Harbor? Si vedono i pinguini, le balene e la strada è la stessa per andare nell’isola dei canguri ma più economica. E così sia. Sveglia presto, io e la mia coinquilina cinese, passiamo a prendere due amici e direzione Adelaide city dove ci aspettano altri ragazzi. Magari! Iniziamo ad andare senza di loro e il posto è fantastico. Tutto così tranquillo e rilassato. Località non molto turistica ma se ne risente. Continue reading

trip #8: Great Ocean Road & Melbourne

Vivendo ad Adelaide, o comunque nel South Australia, non si può non visitare Melbourne, a sole 8 ore di macchina secondo Google Maps. Ma per sole 4 ore di macchina in più potrete fare la magnifica Great Ocean Road. Bisogna approfittarne perchè ne vale la pena. Paesaggi e natura mozzafiato e si passa per I 12 Apostoli (The Twelve Apostles) ed alti punti turistici disseminati lungo questo stradone che costeggia il mare. Se lo costeggiasse davvero tutto e se effettivamente ci volessero 4 ore. Ma ripartiamo dall’inizio.
Il viaggio insieme alla mia compagna di mille avventure stava per finire, ma ci attendeva un ultimo punto in comune, visitare la capitale del Victoria, Melbourne, facendo la mitica Great Ocean Road. Qualche giorno prima un amico ed una ragazza ci raggiungono in quel di Adelaide per fare il viaggio allegramente insieme. Continue reading

trip #7: Mantova & Milano

Stessa settimana ma a spezzoni. Ovvero sono andato prima a Mantova con un’amica ed ex-collega del lavoro a trovare un altro ex-collega che ci ha ospitato. Anche qui grosse risate come ai vecchi tempi e ricordi su ricordi. Buon cibo e vino. Eh si, mi aspetta un tempo indeterminato fuori dall’Italia, è giusto far scorte di cibo, dato che conosco in parte i gusti anglosassoni e so per sicuro che dimagrirò senza troppi problemi. Un giro per la città che ha dato i natali a Virgilio non poteva mancare. Devo dar a Virgilio ciò che è di Virgilio, Mantova è una piccola ma graziosa provincia. E io che speravo di trovare la ragazza con cui passai qualche sera a Riccione da ragazzino. E’ proprio vero che le Mantovane sono delle gran ragazze in cucina (ok, non era proprio così), tra i tortelli di zucca, la torta Sbrisola e un Lambrusco niente male. E’ anche vero che abbiamo mangiato in un ristorante cinese che ci ricordava un bistrò eporediese (di Ivrea – Torino) che eravamo soliti frequentare quando eravamo a lavoro.

Giorni dopo sono andato a Milano per una toccata e fuga a salutare gli ultimi 2 amici “del mare”, parte ormai della famiglia del Camping di Viserba che si tornava a creare ogni estate in quel di Rimini. Anche in quell’occasione rivedere i compagni di mille (dis)avventure è stato bellissimo e toccante. Ne ho approfittato per conoscere una ragazza conosciuta su un forum italiano sull’Australia e con la quale mi son accordato per la partenza. O meglio, l’arrivo. Sicuramente una conoscenza down under non potrà guastare. Simpatica e pazza come me. Bene. Non potevo chiedere di meglio!

trip #5: Rimini & Bologna

Prima di partire per l’Australia non potevo non passare per il luogo dove ho passato più estati in assoluto: Rimini. Ritornare là in pieno autunno e vedere che il bagno a Viserba, dove passavo i miei pomeriggi giocando a calcio da piccolo e a carte da più grande, era solo sabbia mi ha rattristato leggermente perchè mi ero perso l’ultima estate dato che ero a Londra ma mi ha fatto ritornare in mente tutti i bei ricordi e i magnifici amici che ho fatto. Sul cellulare quando ero un pò più giovane si potevano riconoscere grazie al suffisso “mare” o “Viserba”. Bei momenti! Nei 3 giorni complessivi sono stato in discoteca, grazie ad un pullman pieno di bimbiminchia che urlavano e fumavano e non so per quale grazia divina tutta quella gente sia ancora viva. Ricordo che ero molto ma molto arrabbiato ma per fortuna la serata, un vinello scrauso e soprattutto la compagnia hanno aiutato a migliorare la serata. Ho beccato poi un altro amico che ho conosciuto a Londra (quindi il giro dei best era finito) e la serata altri amici di vecchia data. Tutti che mi chiedevano di Londra e dell’Australia e tutti con il “beato te che vai via”.

Purtroppo anche qui il tempo è passato e ho deciso di fermarmi una notte a Bologna in modo da poter salutare altri amici “del mare” che non vedevo da un annetto. Come sentirsi a casa praticamente, che bello!!

trip #4: Firenze & Pisa

Dopo aver lasciato la capitale con Italo e le sue hostess strafighe raggiungo il capoluogo toscano dove mi attendono due amici che ho conosciuto a Londra e risate su risate. La città la vediamo più o meno tutta e non so per quale motivo ma mi ha colpito più di Roma, di una bellezza improponibile. Per fortuna non avevo ancora giocato ad Assassin’s Creed II così non mi sono rovinato la sorpresa. Anzi, lo comprerò solamente per vedere cosa si sono inventati gli sviluppatori. Un ricordo indelebile, a parte gli amici e il tempo trascorso con loro, va a Ponte Vecchio e alla bistecca fiorentina che mi sono fagocitato, oltre alla camminata di circa 2 ore fatta per tornare a casa dal ristorante a casa della mia amica, in stato allegro che solo un buon vino toscano può far venire.

Duomo di Firenze

Prima di ripartire per Torino, ci stava una toccata e fuga a Pisa per vedere lei, la Torre e piazza dei Miracoli, non lontana, per fortuna, dalla fermata del treno. Le solite foto ignoranti simpatiche da turista non sono mancate: io che tengo la Torre, io storto come la Torre e io ancora che tengo la Torre. Ne abbiamo approfittato per fare qualche chiacchiera in inglese con qualche straniera o giapponese con le sue 10 Canon. Si, se ne aveva 1 sola non bastava la memoria espandibile. No, non poteva avere più memorie. Aver diverse macchine fotografiche faceva più giapponese.
Piazza dei Miracoli, Pisa

Ps: purtroppo per Torino ho dovuto prendere un Regionale della Trenitalia. Inutile dire che era in ritardo e che non c’erano le hostess fighe.