trip #20: Hong Kong – part two

Una volta tornati da Macau ed ottenuto il secondo visto (3° totale in 3 giorni) per Hong Kong, son andato a ritirare il bagaglio nel deposito vicino il molo dove lo avevo lasciato il giorno prima. Di corsa torniamo a TST e nelle mie amate Chungking Mansion, stavolta il blocco era il D, stessa scena con gli indiani, ma almeno la camera è una doppia, grande quanto il bagno della camera dello Sheraton, non male. Bagno con filo doccia sopra il water. Non male, malissimo! Ho pure speso un bel po’ per tale camera, perchè non ho voluto controllare bene su booking, andando per risparmiare ho speso poco meno per quella topaia quando avrei potuto permettermi qualcosa di meglio. Pazienza. Doccia rapida, mi cambio e via, ci vediamo con un amico simpaticissimo che conobbi l’anno scorso, mangiamo qualcosa in zona* e poi andiamo al festival della birra al Marco Polo Hotel. Divertentissimo, anche se non mi piace la birra, l’atmosfera e gli amici hanno fatto il resto. Ho potuto sfoggiare anche il mio cinese d’attacco. Ciao sono Manuel, sono italiano, ho 26 anni, studio e parlo poco mandarino e tutti erano sorpresi, soprattutto perchè esordivo così. Continue reading

Advertisements

trip #19: Hong Kong – Macau

Da Shanghai abbiam preso il volo per Hong Kong verso le 23, quindi all’1 di notte eravamo arrivati, abbiam passato la notte là e ci siamo mossi verso le 8, sonno porco e quant’altro. Non prima di prender la Octopus card e fare tris di carte per il trasporto. Una volta in città mi dirigo subito verso l’hotel che è a Tsim Sha Tsui, nella Chungking Mansion. Segnatevi sto posto. Ed evitatelo. Un abominevole palazzo che fa orrore già solo a guardarlo. Alla base è pieno di indiani e paesi limitrofi che appena ti vedono ti piombano addosso cercando di venderti SIM, camicia e vestito, cellulari e qualsiasi attrezzo tecnologico tarocco, farti da PR per gli hotel. Sono davvero noiosi. Per cercare il blocco B mi perdo. E’ un posto immenso, tutto uguale e i negozietti di cianfrusaglie e cibo indiano son tutti identici, non c’è modo di riconoscere nulla. Per fortuna un ragazzo canadese mi vede perso e mi accompagna all’ascensore. Il posto è sporco e mal tenuto. Coda all’ascensore. Si sale, lascio le valigie in attesa del check-in e mi vado a far cambiare i soldi dato che al pian terreno ci saranno si e no una decina di cambi valuta diversi, quindi basta vedere quelli col cambio migliore e via, a comprare una SIM di Hong Kong, necessaria per vivere là. Anche se ormai ovunque c’è il wifi gratis, male non fa. Dopodichè ci separiamo, Continue reading

sono ancora vivo in Oriente

Diario di bordo del viaggiatore, data astrale 201410290200. Nell’ultimo post ho voluto condividere la lista dei siti bloccati dal Great (fire)Wall, ma non ho avuto l’accortezza di cliccarci sopra, sennò mi sarei accorto che WordPress è bloccato :/

Volevo solo far presente che son vivo e sto scrivendo alle 2 am da Macau, anche per provare il mio ultimo regalo di compleanno.

Basta, in realtà non voglio aggiungere altro perché poi farò dei post dettagliatissimi su ogni luogo.

-2 mesi alla Cina

Oggi mancano esattamente 2 mesi alla partenza per la Cina. Si, parto venerdì 17 ottobre. Non male come data, scelgo sempre con cura io!
Nel frattempo son riuscito a prenotare i due hotel dove starò a Pechino (4 notti) e Shanghai (3 notti), entrambe abbastanza centrali e in punti turisitici nevralgici. Mancano ancora Macau e Hong Kong e qualcosa mi dice che dovrei far in fretta prima che i prezzi aumentino, ma senza certezza per Macau non la posso aver per Hong Kong, in quanto ho scoperto un altro utilissimo sito per la ricerca di hotel, agoda.com, più economico di booking.com, l’unica differenza è che nell’ultimo paghi appena arrivi nel primo invece qualche giorno prima, poco importa.
Non sto davvero più nella pelle! Soprattutto dopo aver visto le foto dei compagni di cinese che son stati là. Che esperienza sarà, peccato solo sarà un tocca e fuga. Ma son convinto che la visiterò come si deve nuovamente 🙂
Qualche giorno fa mi son reso conto che sto studiando più spagnolo che cinese e quest’ultimo è ciò che mi serve nell’immediato futuro, quindi si cambia di tendenza. Indicazioni stradali, piatti e cose relative al turismo a me!

trip #15: Hong Kong

Ero a Sydney già da 2 settimane. Le mie giornate passavano tra un pò di mare, tentativi di vender la macchina, dormite, un solo pasto al giorno, che era quasi sempre una cena e quasi sempre al ristorante, e finivano quasi sempre al solito posto con amici e solite bevute, rientrando pur sempre dopo le 2, se c’erano giorni off dei miei amici anche verso le 4 o 5. Maledetto Tokio Hotel a Darling Harbour e alla tessera “Prendi 2 Paghi 1” che mi son fatto fare dalla barman. Dopotutto, io che (non) lavoravo a Darling Harbour potevo averla ed è stata una sfortuna averla persa la sera prima. Mannaggia. C’è da dire che eravamo davvero abituali. Ormai i buttafuori ci salutavano e conoscevamo quasi ogni barman.
Un giorno prendo le chiavi della macchina e decido di venderla al primo sfasciacarrozze che incontro. Ci ho guadagnato 100$ ma ne ho persi oltre 1500$ per il costo totale della mia macchinina. Papà non ti ha abbandonato cucciola e ti ama. Insegna alle altre macchine in paradiso come si accellera appena scatta il verde. Ma torniamo a noi. Di punto in bianco cerco un volo per Hong Kong e sempre di punto in bianco lo prenoto. Allo stesso modo trovo un hotel a 4 stelle. Sono in vacanza (ancora!!) non badiamo a spese. In aeroporto al check dei bagagli mi fermano e mi fanno un controllo nucleare. Fermavano gente a caso, gli facevano legger un foglio di carta, dove ti informavano che era un controllo anti-nucleare. Come se nel mio portatile usassi comode batterie all’uranio impoverito. Per fortuna le avevo lasciate in stanza a Sydney a ricaricare. Continue reading