perchè ho deciso di tornare in Italia

Ammetto di non aver mantenuto i pensieri che feci quasi un anno fa. Il restare 2 o 4 anni in Oceania. Ma a mia discolpa dico che in Australia è quasi impossibile non cambiare idea. Io poi lo facevo di continuo. Un giorno volevo andare e il giorno dopo restare. Qualche minuto dopo invece volevo imparare il cinese. L’ora successiva continuavo a confezionare le cipolle.
Ritornato a Sydney dopo la crociera e l’ulteriore giro turistico del New South Wales, non sapevo cosa fare, se provare a cercare lavoro e quindi continuare con le vecchie ambizioni oppure cambiare drasticamente rotta e programmare il mio futuro in modo da cercare di rimanere in Australia a vita. Posso dire con certezza che non ho trovato un’australiana da sposare. Peccato!
Ma la mia testa ha in serbo una pazzia per me, ovvero un trip ad Hong Kong. Là faccio il colloquio per poter lavorare a Disneyworld Orlando, Florida. L’azienda che si occupava del recruiting era francese ma i colloqui finali sarebbero stati (per gli italiani) a Milano. Causa tatuaggio alla base del collo che non si vedrebbe con la camicia da lavoro nè si vede con una comoda t-shirt, ma per la recruiter sì, non passo le selezioni, in quanto, secondo quanto detto da lei, in Florida ci sono regole molto restrittive per chi lavora nel Food&Beverage.
Ebbene sì, posso dire di aver avuto un colloquio con una compagnia francese per un lavoro negli USA mentre ero in vacanza ad Hong Kong ma vivevo in Australia. Continue reading