trip #16: stopover in Dubai

Atterrato a Sydney dopo le 9 ore di volo, si ritorna a casa, si disfano le valigie e si ricreano come si deve per il volo intercontinentale. Si salutano gli amici un’ultima volta, si torna a far una doccia e da gran signore si prende una limousine taxi in quanto la mia valigia più grande è senza una rotella e da Pyrmont al Kingsford Smith Airport in metro risultava lunga e faticosa. Do l’appuntamento per le 2 am in modo da esser le 3 circa all’aeroporto, senza curarmi del percorso. Dopo 20 minuti ero là. Al freddo, perchè rimane chiuso fino alle 4 am. Tacci loro. Ci si imbarca dopo un pò, le solite 14 ore senza sonno nelle quali riesco a vedere anche Lo Hobbit per quelle 3 ore tranquille, altri film, musica & co. Si arriva a Dubai al mattino inoltrato. Tempo di mettere il timbro di ingresso nel paese nel passaporto e mi dirigo verso l’uscita. Magari. Anche qua vengo fermato. Devo avere l’aspetto del killer forse o di un corriere di droga. Effettivamente fare Sydney, Hong Kong per 5 giorni, Sydney e Dubai poi nel giro di 2 giorni avrebbe fatto insospettire chiunque. Mi perquisiscono tutta la valigia, riesco ad evitare quella anale, e nel frattempo il poliziotto mi fa le solite domande di rito: Dove sei stato? Dove vai? Perchè lo fai? Ti piacciono i miei capelli? Mi dona la divisa? Rispondo in tono tranquillo, anche se dentro stavo covando un embrione di Hulk. Alla fin fine potrebbero decidere di trattenermi per sempre in quel paese, in galera. E là fa fin troppo caldo per me. E l’arabo non mi piace come lingua. Per rassicurarmi mi dice anche che la Juventus ha battuto la Sampdoria, dai così! Tempo di andare a prendere la carta giornaliera (la NOL Card) e si sale sulla metro.

Only women children cabin Dubai MetroMi accomodo dove c’è un po’ di spazio in piedi ma dopo 0.87 secondi contati una hostess più rapida di Usain Bolt mi dice gentilmente di spostarmi in quanto quella è la carrozza adibita alle donne e ai bambini. Chiedo scusa dicendo che non lo sapevo e non me n’ero accorto. All’inizio mi sembrava strana come cosa. Ma ogni cultura ha le proprie abitudini ed ero felice di tale. Ovviamente non potevo non fare una foto.

Burj Khalifa & MeDecido di fare il giro più lungo vedendo il Dubai Marina e la Palm Island, le isole artificiali a forma di palma per la gente ultraricca. Nel tragitto fotografo le mie future mete, come lui, il fratello minore e meno conosciuto di Wiz, nonchè il palazzo più alto del mondo, il Burj Khalifa.

Scendo dalla metro, faccio 10 passi e mi accorgo di esser circondato da un’afa insopportabile anche se ero in pantaloncini corti e camicia. Da lì a vedere la palma avrei dovuto prendere un taxi almeno, in quanto il teletrasporto alla Goku non funzionava col caldo. Troppo sbattimento e torno indietro. Vorrà dire che anticiperò di gran lunga le tappe e che viaggerò solamente in luoghi con aria condizionata. Mi fermo al Mall of Emirates, giro a lungo ed è difficile non soffermarsi a guardare le mille vetrine di moda a prezzi che non potrò mai permettermi. Nemmeno in cento vite.

Dubai Mall MountainIl posto successivo è il Dubai Mall. Passo un intero pomeriggio là dentro, tanto hanno la  pista da pattinaggio, le cascate, un palco di esibizioni, una sala giochi, oltre 1200 negozi e last but not least, una montagna artificiale. Dentro al centro commerciale! Incredibile. Puzzano proprio di soldi. Ma che bella cosa comunque. Non volevo star male e avevo la valigia sennò una sciatina me la sarei fatta volentieri. Se non fosse che sarei passato dai 40° ai -4°. Dettagli.

Prendo una delle ultime metro e una volta sceso all’aeroporto vedo una ragazza in difficoltà con 2 valigioni e borsa e non riesco a far a meno di chiederle se avesse bisogno di una mano. Dalle 11 pm alle 3 am ci mettiamo a parlare del più e del meno. Poi ho dovuto salutarla perchè dovevo avvicinarmi al check. Arriva il tempo di imbarcarsi e mi promuovono in Business Class e non chiedo nemmeno il motivo in quanto la mia mente stava già visualizzando i comfort vari che mi aspettavano. Ed effettivamente faceva bene. Champagne appena seduto, sedile ultra-reclinabile, solo due persone ai lati e tre in centro, al contrario della Economic dove ce n’erano 3 e 4. Fatevelo un volo di 14 ore nelle file centrali con anziani cinesi che si addormentano dopo 5 minuti dalla partenza e aspettare di far la pipì quando e se si svegliavano! Dato che non ho preso sonno nemmeno nelle ultime 8 ore di viaggio per Milano, stavo per piangere da quanto ero largo, avevo spazio davanti e dietro e mi son dovuto rivedere film su film.

Voto 8+. Da emiri.

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