trip #16: stopover in Dubai

Atterrato a Sydney dopo le 9 ore di volo, si ritorna a casa, si disfano le valigie e si ricreano come si deve per il volo intercontinentale. Si salutano gli amici un’ultima volta, si torna a far una doccia e da gran signore si prende una limousine taxi in quanto la mia valigia più grande è senza una rotella e da Pyrmont al Kingsford Smith Airport in metro risultava lunga e faticosa. Do l’appuntamento per le 2 am in modo da esser le 3 circa all’aeroporto, senza curarmi del percorso. Dopo 20 minuti ero là. Al freddo, perchè rimane chiuso fino alle 4 am. Tacci loro. Ci si imbarca dopo un pò, le solite 14 ore senza sonno nelle quali riesco a vedere anche Lo Hobbit per quelle 3 ore tranquille, altri film, musica & co. Si arriva a Dubai al mattino inoltrato. Tempo di mettere il timbro di ingresso nel paese nel passaporto e mi dirigo verso l’uscita. Magari. Continue reading

trip #15: Hong Kong

Ero a Sydney già da 2 settimane. Le mie giornate passavano tra un pò di mare, tentativi di vender la macchina, dormite, un solo pasto al giorno, che era quasi sempre una cena e quasi sempre al ristorante, e finivano quasi sempre al solito posto con amici e solite bevute, rientrando pur sempre dopo le 2, se c’erano giorni off dei miei amici anche verso le 4 o 5. Maledetto Tokio Hotel a Darling Harbour e alla tessera “Prendi 2 Paghi 1” che mi son fatto fare dalla barman. Dopotutto, io che (non) lavoravo a Darling Harbour potevo averla ed è stata una sfortuna averla persa la sera prima. Mannaggia. C’è da dire che eravamo davvero abituali. Ormai i buttafuori ci salutavano e conoscevamo quasi ogni barman.
Un giorno prendo le chiavi della macchina e decido di venderla al primo sfasciacarrozze che incontro. Ci ho guadagnato 100$ ma ne ho persi oltre 1500$ per il costo totale della mia macchinina. Papà non ti ha abbandonato cucciola e ti ama. Insegna alle altre macchine in paradiso come si accellera appena scatta il verde. Ma torniamo a noi. Di punto in bianco cerco un volo per Hong Kong e sempre di punto in bianco lo prenoto. Allo stesso modo trovo un hotel a 4 stelle. Sono in vacanza (ancora!!) non badiamo a spese. In aeroporto al check dei bagagli mi fermano e mi fanno un controllo nucleare. Fermavano gente a caso, gli facevano legger un foglio di carta, dove ti informavano che era un controllo anti-nucleare. Come se nel mio portatile usassi comode batterie all’uranio impoverito. Per fortuna le avevo lasciate in stanza a Sydney a ricaricare. Continue reading

trip #14: Blue Mountains

Da Canberra alle Blue Mountains c’è solo una strada. Siccome non mi ero informato dei pedaggi in zona Sydney (ma sapevo che c’erano in quanto li vidi per la prima volta mentre giungevo nella capitale del NSW da Adelaide), abbiamo cercato di evitarli. Inutilmente. Alla fine, dopo aver deviato fino a Liverpool mi son rotto le palle, complice il buio e il ritardo, e ne avremmo presi uno o due. Anche se non era proprio Sydney, già non ce la facevo più a guidare là. Che differenza con Adelaide. Arriviamo a Bower Mountain, paesello delle Blue Mountain dove ci attendeva una coppia di ozzie trapiantata, una bellissima casa di montagna e un simpatico cagnolino. Continue reading

trip #13: Canberra

Perchè Canberra? Non c’è nulla! Potrete pensare voi. E avreste ragione. Ma il pensiero è stato appunto perchè non ci va nessuno noi dovevamo spuntarla dall’elenco. Massì dai, anche la capitale australiana s’ha da fare, così tutte le capitali dell’area sud, sud-est sono fatte. I nostri eroi erano dunque in viaggio da Jervis Bay, c’erano due possibili strade. Tornare 100 km indietro e fare l’autostrada oppure risparmiare quei km allungando di una ventina di minuti, secondo Google Maps, passando per paesini. Ovviamente abbiamo scelto la seconda strada. Cosa sarai mai. Continue reading

trip #12: Jervis Bay

Scendiamo dalla crociera, andiamo a lasciare le valigie, passiamo giorno e sera a Sydney, torniamo a prendere la macchina che è stata in garage per 12 giorni e si accende senza problemi. Brava cucciola. Si dorme in macchina a Five Dock e appena ci si alza si riparte come si deve per un tour de force in macchina. Prossima fermata Jervis Bay. 3 ore di macchina da Sydney. Not bad.
Dopo una rapida tappa a Wollongong, città nella quale abiterei volentieri, ci siamo fermati a Kiama in quanto dalla macchina vedevamo delle onde altissime e anche lì video e foto. Ci rimettiamo in viaggio e arriviamo nel Territorio di Jarvis Bay. Continue reading

trip #11: crociera Nuova Caledonia e Vanuatu

Sedetevi comodi e prendetevi 20 minuti di pausa dal lavoro, dalle miliardi di notifiche di facebook, dalle infinite email alle quali dovete rispondere e lasciate pure a scaricare il porno che tanto finisce da solo. Questa è stata la fase uno del progetto turista al quale sono stato sottoposto. Si fanno i soliti 1440 km che ci portano da Adelaide a Sydney con una sosta a dormire un paio d’ore nel pieno dell’inverno australiano. Anche se si crede faccia sempre caldo, provate voi a dormire in macchina in due in una stazione di servizio in mezzo al nulla. Ah, il commesso dentro il negozio ha detto che siamo stati folli in quanto siamo scesi a 4°C. Anche la notte dopo i nostri eroi la passano in macchina dopo aver rivisto gli amici del lavoro. Il mattino seguente si lascia la macchina in garage per 12 giorni e ci si imbarca sulla P&O Pearl per la crociera in 5 isole tra Nuova Caledonia e Vanuatu. Il percorso originale prevedeva Isle Of Pines (Nuova Caledonia) e Mistery Island, Port Vila, Wala e Espiritu Santo (Vanuatu). Il perchè ho sottolineato originale lo capirete dopo. Continue reading