Sydney – one month later

Ebbene si, è già passato un mese da quando sono arrivato a Sydney. Nei primissimi giorni dall’atterraggio, dopo aver pernottato in 2 diversi ostelli, ho trovato una stanza tripla con i miei compagni d’avventura nella quale abbiamo avuto non pochi problemi a causa di un hongkonghese che “gestisce” appartamenti ad Ultimo, dietro all’UTS, che inizialmente non mantenne le promesse, purtroppo per lui non aveva chiaro di che pasta son fatti gli italiani e soprattutto quanta ne mangiano, ma questa è un’altra storia.Una volta avuto una quasi-fissa dimora è toccata alla burocrazia australiana post-atterraggio, esplementata nel giro di una mezza giornata. Qualche giorno dopo iniziò il mio giro per resume, ma vista la vicinanza alle feste estivo-natalizie molti locali chiudevano e una frequente risposta era “Torna i primi/a metà gennaio”.
Un’altra causa dell’impossibilità di un mio impiego era la razza della mia persona non asiatica. Inutilmente provavo a dire “Ni hao”, Beijing, Hong Kong e a fare gli occhi a mandorla. Il mio quartiere è praticamente parte di Chinatown quindi i resume lasciati non hanno ottenuto il risultato aspettato. Pazienza, tentare sempre e comunque.
Passare il Boxing Day (Santo Stefano in Italia) in spiaggia non ha prezzo, soprattutto dopo aver avuto pioggia tutto il giorno di Natale. Coogee è stata la meta prestabilità e l’intento era fare un pupazzo di sabbia, ma per ovvie ragioni ci siamo messi a fare un’Etna di sabbia, molto più facile.
Per quanto riguarda Capodanno invece s’è scelto il Blue’s Point Reserve, lato North Sydney della Baia con gli amici incontrati in questi tempi, per lo più italiani e qualche asiatico. Pic-nic, risate e giochi in attesa dei fuochi. Meravigliosi. No words. Peccato solo che qualche str*nzo urlava contro un bambino che piangeva spaventato dai fuochi. ‘tacci sua. Dovrei però dire ‘tacci mia. Appena avrò tempo caricherò il mio video e regalerò qualche risata e molto probabilmente riceverò qualche insulto per una frase che verrà sicuramente fraintensa.
In generale sto bene, la mia pelle continua a bruciarsi nonostante metta tonnellate di crema, ma provate voi ad uscire con i 43° che si sono registrati oggi.
sydney-forecast-08-01-2013Manca solo il lavoro, ma continuo a lavorarci. Ah, ovviamente oggi niente resume in giro.

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