mission three : ice cream seller

Appena tornato a Londra da un viaggio di 10 giorni in Italia per tifare la squadra di mio fratello, il nuovo Pirlo, impegnata in un torneo a Padova, con finale immeritato, nonostante lui abbia ricevuto gli elogi dalle ultras ecuadoregne, rivali e presidente onorario, non potevo non organizzare una serata in discoteca con gli amici. La scelta è ricaduta sul TigerTiger, per gli amici Meat Market. Tra un cocktail e l’altro, il ballare con una (credo) cinese e poco prima di esser cacciato fuori dalla disco ho avuto anche occasione di fare una sorta di colloquio con un amico, ma al posto del CV c’era il Jack&Coke accompagnato dall’allegria che solo un’ottima bottiglia di vino bianco da 5£ ti fa venire. Il colloquio migliore al mondo.

Quello vero è stato il giorno dopo a Chalk Farm, Camden area. Questa volta niente cocktail, faccia seria e CV da hospitality alla mano. – ‘Ciao, mi hanno detto che cercate personale’ – ‘Si, compila il foglio e inizi da domani’. Come potevo dir di no.

L’ambiente è fantastico, i colleghi ancora di più e il lavoro mi piace da pazzi. Mi occupo di fare drink e gelati per i clienti che si siedono nel ristorante/pizzeria/gelateria o per il take-away. Nonostante il primo imbarazzo perchè non avevo mai scoopato (leggasi utilizzato l’attrezzo per far le palle di gelato) dopo 3 giorni sono il titolare del window fridge per il take away, mi piace. Adoro sorridere alla gente, chieder come sta, scambiare due parole e soprattutto veder passare tante belle ragazze. E mi piace ancor di più se i clienti lasciano delle tips.

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