13th February 2012

Data da ricordare.

Il lavoro da aupair sempre più agli sgoccioli causa incompabilità con il job. E’ una difficile situazione sentimentale passare da “8 ore al pc” a “4/5 ore con 3 bambini”. Molto difficile. E’ vero che non ho fatto molto per farmi piacere il lavoro in sè, ma non mi è sembrato il lavoro che svolgevano prima Chiara che Sara Pes poi in Australia. Assolutamente NO.

In quei giorni vagavo per tutta Londra alla ricerca di una nuova sistemazione che potesse andar bene alla mia difficile persona: stanza da almeno 10mq, un vero letto, connessione ad internet e la possibilità di mangiare qualsiasi cosa mi passi per la mente, senza dover rinunciare al maiale a causa di un musulmano o ad una tazza di latte per via di un indiano vegetariano.

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mission two : Olympic Games

Ecco qui un altro motivo fondamentale della scelta di venire a vivere nella sorridente e sempre soleggiata Londra, the XXX Olympic Games.

No, non si tratta dei Giochi Porn-Olimpici che molti vorrebbero.

E’ la 30° edizione dei Giochi Olimpici e vorrei farne parte. Voglio farne parte. Si, suona meglio.

Purtroppo ho perso l’occasione di partecipare ai XX Winter Olympic Games a Torino nel 2006 e quindi mi voglio rifare. Che occasione migliore se non sfruttare la bella London?!

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breve ritorno in Turin

Dovevo. Il cellulare, la macchina e il conto corrente si stavano facendo aspettare.

Non so se avete mai provato a vivere 2 mesi a Londra nell’era della tecnologia con un LG da 19€ e il mitico Nokia 5200. Internet? Cosaa?! Ma no, non serve a nulla!! Chi è che non conosce a memoria la Little London di appena una dozzina di km di superficie?! IO. Dove c’è “questa Road” e “questa Street” ma c’è anche “questa Street” in una differente zona di questa minuscola cittadina di campagna. Dove grazie al cielo i mezzi di trasporto funzionano alla grande sennò ti sentiresti più spaesato di una palla di fieno che attraversa la città fantasma Ghost London. Quando poi il cellulare, anzi, lo smartphone, si chiama Samsung Galaxy SII, ti scende una lacrima al rivederlo tra le tue mani e ti risenti un figo.

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